SCOPRIRE I DISEGNI DIVINI
“Mentre ero in cammino, il Signore mi guidò...”
Genesi 24:27
Dobbiamo essere tanto uno con Dio da non avere continuamente bisogno di chiedere guida. La santificazione significa che siamo resi figli di Dio, e la vita naturale di un bambino è l’obbedienza — finché egli non desidera disobbedire, allora vi è immediatamente la scossa intuitiva. Nell’ambito spirituale la scossa intuitiva è il monito dello Spirito di Dio. Quando Egli ci frena, dobbiamo fermarci subito ed essere rinnovati nello spirito della nostra mente per discernere quale sia la volontà di Dio. Se siamo nati di nuovo dallo Spirito di Dio, è l’aborto della pietà chiedere a Dio di guidarci qua e là. "Il Signore mi guidò," e guardando indietro vediamo la presenza di un disegno sorprendente, che, se siamo nati da Dio, attribuiremo a Dio.
Tutti possiamo vedere Dio nelle cose eccezionali, ma occorre la cultura della disciplina spirituale per vedere Dio in ogni dettaglio. Non permettere mai che ciò che avviene fortuitamente sia qualcosa di meno dell’ordine stabilito da Dio, e sii pronto a scoprire i disegni Divini dovunque.
Guardati dal fare un feticcio della coerenza con le tue convinzioni invece di essere dedito a Dio. Non lo farò mai — con ogni probabilità dovrai farlo, se sei un santo. Non vi fu mai su questa terra un Essere più incoerente del nostro Signore, ma Egli non fu mai incoerente verso Suo Padre. L’unica coerenza del santo non è verso un principio, ma verso la vita Divina. È la vita Divina a farci scoprire continuamente nuovi aspetti della mente Divina. È più facile essere un fanatico che un’anima fedele, perché vi è qualcosa di straordinariamente umiliante, soprattutto per la nostra presunzione religiosa, nell’essere leali a Dio.