FALLO TU STESSO
“Abbattendo i ragionamenti e ogni altezza che si innalza contro la conoscenza di Dio.”
2 Corinzi 10:5
La liberazione dal peccato non è liberazione dalla natura umana. Vi sono cose nella natura umana, come i pregiudizi, che il santo deve distruggere trascurandole; e altre cose che devono essere distrutte con violenza, cioè, mediante la forza divina impartita dallo Spirito di Dio. Vi sono alcune cose contro le quali non dobbiamo combattere, ma nelle quali dobbiamo rimanere fermi e vedere la salvezza di Dio; ma ogni teoria o concezione che si erge come un bastione contro la conoscenza di Dio deve essere demolita con decisione attingendo alla potenza di Dio, non mediante sforzo carnale o compromesso (v. 4).
È soltanto quando Dio ha mutato la nostra disposizione e noi siamo entrati nell’esperienza della santificazione che la lotta comincia. La guerra non è contro il peccato; non possiamo mai combattere contro il peccato: Gesù Cristo tratta il peccato nella Redenzione. Il conflitto si svolge lungo la linea del trasformare la nostra vita naturale in una vita spirituale, e questo non si fa mai facilmente, né Dio intende che si faccia facilmente. Si compie soltanto mediante una serie di scelte morali. Dio non ci rende santi nel senso del carattere; Egli ci rende santi nel senso dell’innocenza, e noi dobbiamo trasformare quell’innocenza in carattere santo mediante una serie di scelte morali. Queste scelte sono continuamente in antagonismo con i trinceramenti della nostra vita naturale, le cose che si ergono come bastioni contro la conoscenza di Dio. Possiamo o tornare indietro e renderci di nessun conto nel Regno di Dio, oppure demolire con decisione queste cose e lasciare che Gesù porti un altro figlio alla gloria.