LA PREGHIERA NELLA CASA DEL PADRE
“Non sapevate che devo essere nella casa del Padre Mio?”
Luca 2:49 (R.V.)
L’infanzia del nostro Signore non fu una virilità immatura; l’infanzia del nostro Signore è un fatto eterno. Sono io un santo e innocente figlio di Dio mediante l’identificazione con il mio Signore e Salvatore? Considero la vita come un dimorare nella casa del Padre mio? Il Figlio di Dio vive nella casa del Padre Suo dentro di me?
La Realtà permanente è Dio, e il Suo ordine giunge attraverso i singoli momenti. Sono sempre in contatto con la Realtà, oppure prego soltanto quando le cose sono andate storte, quando vi è un turbamento nei momenti della mia vita? Devo imparare a identificarmi con il mio Signore nella santa comunione in modi che alcuni di noi non hanno ancora neppure cominciato a imparare. "Devo occuparmi delle cose del Padre Mio" — vivere i singoli momenti nella casa del Padre Mio.
Riduci la questione alle tue circostanze personali — sei così identificato con la vita del Signore da essere semplicemente un figlio di Dio, che parla continuamente con Lui e si rende conto che tutte le cose vengono dalle Sue mani? Il Fanciullo Eterno in te vive nella casa del Padre? Le grazie della Sua vita di ministero si esprimono attraverso di te nella tua casa, nel tuo lavoro, nella tua cerchia familiare? Ti sei domandato perché stai attraversando ciò che attraversi? Non è che tu debba attraversarlo, è a motivo della relazione in cui il Figlio di Dio è entrato nella provvidenza di Suo Padre nella tua particolare condizione di santo. Lascia che Egli faccia a modo Suo, rimani in perfetta unione con Lui.
La vita vicaria del tuo Signore deve diventare la tua vita semplice e vitale; il modo in cui Egli operò e visse fra gli uomini deve essere il modo in cui vive in te.