Meditazione quotidiana

PERCHÉ NON CI VIENE DETTO CHIARAMENTE?

Ordinò loro di non raccontare a nessuno le cose che avevano visto, finché il Figlio dell’Uomo non fosse risorto dai morti.

Marco 9:9

Non dire nulla finché il Figlio dell’Uomo non sia risorto in te — finché la vita del Cristo risorto non ti domini tanto da farti comprendere ciò che insegnò il Cristo storico. Quando giungi alla condizione interiore giusta, la parola pronunciata da Gesù è tanto chiara che ti stupisci di non averla vista prima. Prima non potevi comprenderla, non ti trovavi nella disposizione in cui poteva essere sostenuta.

Il nostro Signore non nasconde queste cose; sono insostenibili finché non entriamo in una condizione adatta di vita spirituale. "Ho ancora molte cose da dirvi, ma ora non potete sostenerle." Deve esservi comunione con la Sua vita risorta prima che una parola particolare possa essere sostenuta da noi. Sappiamo qualcosa dell’impartizione[1] della vita risorta di Gesù? La prova che la conosciamo è che la Sua parola diventa interpretabile per noi. Dio non può rivelarci nulla se non abbiamo il Suo Spirito. Una prospettiva ostinata impedirà in modo operante a Dio di rivelarci alcunché. Se ci siamo formati un’opinione definitiva su una dottrina, la luce di Dio non verrà più a noi su quella linea, non possiamo riceverla. Questa fase ottusa finirà immediatamente [quando] la Sua vita di risurrezione avrà libero corso in noi.

"Non ditelo a nessuno..." — tanti raccontano ciò che videro sul monte della trasfigurazione. Hanno avuto la visione e la testimoniano, ma la vita non corrisponde a essa, il Figlio dell’Uomo non è ancora risorto in loro. Mi domando quando Egli sarà formato in te e in me?

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