LA COLLISIONE FRA DIO E IL PECCATO
“Egli stesso portò i nostri peccati nel Suo stesso corpo sul legno.”
1 Pietro 2:24
La Croce di Gesù è la rivelazione del giudizio di Dio sul peccato. Non tollerare mai l’idea del martirio riguardo alla Croce di Gesù Cristo. La Croce fu un trionfo superbo nel quale furono scosse le fondamenta dell’inferno. Nulla nel Tempo o nell’Eternità è più certo di ciò che Gesù Cristo fece sulla Croce: Egli ricondusse l’intero genere umano in una retta relazione con Dio. Egli fece della Redenzione il fondamento della vita umana, cioè, aprì a ogni figlio dell’uomo una via per entrare in comunione con Dio.
La Croce non accadde a Gesù: Egli venne appositamente per essa. Egli è "l’Agnello immolato fin dalla fondazione del mondo." L’intero significato dell’Incarnazione è la Croce. Guardati dal separare Dio manifestato nella carne dal Figlio diventato peccato. L’Incarnazione ebbe lo scopo della Redenzione. Dio s’incarnò allo scopo di togliere il peccato; non allo scopo dell’Autorealizzazione. La Croce è il centro del Tempo e dell’Eternità, la risposta agli enigmi di entrambi.
La Croce non è la croce di un uomo ma la Croce di Dio, e la Croce di Dio non può mai essere resa reale nell’esperienza umana. La Croce è la manifestazione della natura di Dio, la porta d’ingresso per la quale ogni individuo del genere umano può entrare in unione con Dio. Quando giungiamo alla Croce, non la attraversiamo; dimoriamo nella vita alla quale la Croce è la porta d’ingresso.
Il centro della salvezza è la Croce di Gesù, e il motivo per cui è così facile ottenere la salvezza è che costò tanto a Dio. La Croce è il punto in cui Dio e l’uomo peccatore si congiungono in una collisione e la via alla vita viene aperta — ma la collisione ricade sul cuore di Dio.