L’ASSOLUTEZZA DI GESÙ CRISTO
“Egli Mi glorificherà.”
Giovanni 16:14
I movimenti pietistici[1] odierni non possiedono nulla dell’aspra realtà del Nuovo Testamento; in essi non vi è nulla che richieda la Morte di Gesù Cristo; tutto ciò che occorre è un’atmosfera pia, e preghiera e dedizione. Questo tipo di esperienza non è soprannaturale né miracoloso, non è costato la passione di Dio, non è tinto nel sangue dell’Agnello, né contrassegnato dal marchio dello Spirito Santo; non porta su di sé quel segno che fa dire agli uomini, mentre guardano con timore e stupore — "Questa è l’opera di Dio Onnipotente." Di questo e di nient’altro parla il Nuovo Testamento.
Il tipo di esperienza cristiana del Nuovo Testamento consiste nella dedizione personale e appassionata alla Persona di Gesù Cristo. Ogni altro tipo di esperienza cristiana, tale solo di nome, è separato dalla Persona di Gesù. Non vi è rigenerazione, nessun nascere di nuovo nel Regno in cui vive Cristo, ma soltanto l’idea che Egli sia il nostro Modello. Nel Nuovo Testamento Gesù Cristo è Salvatore molto prima di essere Modello. Oggi viene spacciato come Figura di facciata di una Religione, un mero Esempio. Egli è questo, ma è infinitamente di più; Egli è la salvezza stessa, Egli è il Vangelo di Dio.
Gesù disse, "Quando sarà venuto lo Spirito della verità... Egli Mi glorificherà." Quando mi affido alla rivelazione data nel Nuovo Testamento, ricevo da Dio il dono dello Spirito Santo che comincia a spiegarmi ciò che Gesù fece e a compiere in me soggettivamente tutto ciò che Gesù Cristo fece per me oggettivamente.