Meditazione quotidiana

LA CONSACRAZIONE DELL’ENERGIA SPIRITUALE

Per mezzo del quale il mondo è crocifisso per me, e io per il mondo.

Gàlati 6:14

Se medito sulla Croce di Cristo, non divento un pietista soggettivo[1], interessato al mio candore; il mio interesse dominante diventa quello di Gesù Cristo. Nostro Signore non era né un recluso né un asceta, non Si isolò dalla società, ma interiormente ne rimase sempre distaccato. Non era appartato, ma viveva in un altro mondo. Era così pienamente nel mondo ordinario che i religiosi del Suo tempo Lo chiamavano mangione e beone. Nostro Signore non permise mai che alcunché interferisse con la Sua consacrazione dell’energia spirituale.

La contraffazione della consacrazione consiste nel separarsi consapevolmente dalle cose con l’idea di accumulare forza spirituale per usarla in seguito, ma questo è un errore senza rimedio. Lo Spirito di Dio ha reso il peccato intollerabile a moltissime persone, eppure non vi è emancipazione, nessuna pienezza nelle loro vite. Il genere di vita religiosa oggi diffuso[2] è completamente diverso dalla robusta santità della vita di Gesù Cristo. "Non prego che Tu li tolga dal mondo, ma che Tu li custodisca dal male." Dobbiamo essere nel mondo ma non del mondo; essere fondamentalmente distaccati, non esteriormente.

Non dobbiamo mai permettere che alcunché interferisca con la consacrazione della nostra energia spirituale. La consacrazione è la nostra parte, la santificazione è la parte di Dio; e dobbiamo decidere deliberatamente di interessarci soltanto a ciò che interessa a Dio. Il modo di risolvere i problemi sconcertanti è chiedersi — È qualcosa che interessa a Gesù Cristo, oppure qualcosa che interessa allo spirito che è agli antipodi di Gesù?

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