Meditazione quotidiana

AUTORITÀ E INDIPENDENZA

Se Mi amate, osserverete i Miei comandamenti.

Giovanni 14:15 (R.V.)

Il nostro Signore non insiste mai sull’obbedienza; ci dice con grande enfasi ciò che dovremmo fare, ma non ricorre mai a mezzi per costringerci a farlo. Dobbiamo obbedirGli per unità di spirito. Per questo ogni volta che il nostro Signore parlò del discepolato, lo fece precedere da un SE — non sei obbligato a farlo se non vuoi. "Se uno vuole essere Mio discepolo, rinneghi sé stesso," ceda a Me il proprio diritto su sé stesso. Il nostro Signore non parla di posizioni eterne, ma dell’essere di valore per Lui in questo ordine delle cose, per questo suona tanto severo (cfr. Luca 14:26). Non interpretare mai queste parole separatamente da Colui che le pronunciò.

Il Signore non mi dà regole, rende molto chiaro il Suo criterio, e se la mia relazione con Lui è d’amore, farò ciò che dice senza alcuna esitazione. Se esito, è perché amo qualcun altro in concorrenza con Lui, vale a dire, me stesso. Gesù Cristo non mi aiuterà a obbedirGli, devo obbedirGli; e quando Gli obbedisco, adempio il mio destino spirituale. La mia vita personale può essere affollata di piccoli episodi meschini, del tutto inosservabili e insignificanti; ma se obbedisco a Gesù Cristo nelle circostanze fortuite, essi diventano forellini attraverso i quali vedo il volto di Dio, e quando starò faccia a faccia con Dio scoprirò che attraverso la mia obbedienza migliaia di persone furono benedette. Quando la Redenzione di Dio giunge al punto dell’obbedienza in un’anima umana, crea sempre. Se obbedisco a Gesù Cristo, la Redenzione di Dio irromperà attraverso di me in altre vite, perché dietro l’atto di obbedienza vi è la Realtà di Dio Onnipotente.

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