Meditazione quotidiana

OPERE MAGGIORI

Ed egli farà opere maggiori di queste; perché Io vado al Padre Mio.

Giovanni 14:12

La preghiera non ci prepara alle opere maggiori; la preghiera è l’opera maggiore. Pensiamo alla preghiera come a un esercizio dettato dal buon senso delle nostre facoltà superiori per prepararci all’opera di Dio. Nell’insegnamento di Gesù Cristo la preghiera è l’operare del miracolo della Redenzione in me che produce il miracolo della Redenzione negli altri mediante la potenza di Dio. Il modo in cui il frutto permane è la preghiera, ma ricorda che è preghiera fondata sull’agonia della Redenzione, non sulla mia agonia. Soltanto un bambino vede esaudita la preghiera; un uomo saggio no.

La preghiera è la battaglia; è indifferente dove ti trovi. In qualunque modo Dio predisponga deliberatamente le circostanze, il dovere è pregare. Non permettere mai il pensiero — "Non sono di alcuna utilità dove mi trovo;" perché certamente non puoi essere di alcuna utilità dove non ti trovi. Ovunque Dio ti abbia scaraventato nelle circostanze prega, rivolgiGli continuamente brevi invocazioni[1]. "Qualunque cosa chiederete nel Mio nome, la farò." Non pregheremo se non proveremo emozioni intense, questa è la forma più intensa di egoismo spirituale. Dobbiamo faticare lungo la linea indicata da Dio, ed Egli dice prega. "Pregate dunque il Signore della messe, affinché mandi operai nella Sua messe."

Non vi è nulla di emozionante nel lavoro di un operaio, ma è l’operaio che rende possibili le concezioni del genio; ed è il santo operoso che rende possibili le concezioni del suo Maestro. Tu fatichi nella preghiera e i risultati si producono continuamente dal Suo punto di vista. Che stupore sarà scoprire, quando il velo verrà sollevato, le anime che tu hai mietuto, semplicemente perché avevi l’abitudine di ricevere i tuoi ordini da Gesù Cristo.

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