IL SACRAMENTO DEL SACRIFICIO
“Chi crede in Me... da lui sgorgherà....”
Giovanni 7:38
Gesù non disse — "chi crede in Me si renderà conto della benedizione della pienezza di Dio," ma — "chi crede in Me da lui fuoriuscirà tutto ciò che riceve." L’insegnamento di Nostro Signore è sempre antiautorealizzazione. Il Suo scopo non è lo sviluppo di un uomo; il Suo scopo è rendere un uomo esattamente simile a Lui stesso, e la caratteristica del Figlio di Dio è il dispendio di sé. Se crediamo in Gesù, non è ciò che guadagniamo, ma ciò che Egli riversa attraverso di noi a contare. Non è che Dio ci renda uve magnificamente tonde, ma che Egli sprema da noi la dolcezza. Spiritualmente, non possiamo misurare la nostra vita dal successo, ma soltanto da ciò che Dio riversa attraverso di noi, e questo non possiamo misurarlo affatto.
Quando Maria di Betania ruppe il vaso di unguento prezioso e lo versò sul capo di Gesù, fu un atto per il quale nessun altro vedeva alcuna ragione; i discepoli dissero che era uno spreco. Ma Gesù lodò Maria per il suo stravagante atto di dedizione, e disse che ovunque fosse predicato il Suo vangelo "si parlerà anche di ciò che ella ha fatto in memoria di lei." Nostro Signore è trasportato oltre Sé stesso dalla gioia quando vede uno di noi fare ciò che fece Maria, senza fissarsi su questo o quel criterio di risparmio, ma abbandonato a Lui. Dio versò la vita di Suo Figlio affinché il mondo potesse essere salvato; siamo preparati a versare le nostre vite per Lui?
"Chi crede in Me da lui sgorgheranno fiumi d’acqua viva" — centinaia di altre vite saranno continuamente ristorate. È ora di spezzare la vita, di smettere di bramare soddisfazione, e di versarla. Nostro Signore chiede chi di noi lo farà per Lui?