SCELTA NELLA PREGHIERA E CONFLITTO NELLA PREGHIERA
“Quando preghi, entra nella tua cameretta, e prega il Padre tuo che è nel segreto.”
Matteo 6:6
Gesù non disse — Sogna il Padre tuo nel segreto, ma prega il Padre tuo nel segreto. La preghiera è uno sforzo della volontà. Dopo che siamo entrati nel nostro luogo segreto e abbiamo chiuso la porta, la cosa più difficile da fare è pregare; non riusciamo a mettere in ordine operativo la nostra mente, e la prima cosa che ci contrasta è il vagare dei pensieri. La grande battaglia nella preghiera privata consiste nel vincere il vagabondaggio mentale[1]. Dobbiamo disciplinare la mente e concentrarci sulla preghiera deliberata.
Dobbiamo avere un luogo prescelto per la preghiera e quando vi giungiamo comincia la piaga delle mosche — Bisogna fare questo, e quello. "Chiudi la tua porta." Un silenzio segreto significa chiudere deliberatamente la porta alle emozioni e ricordare Dio. Dio è nel segreto, ed Egli ci vede dal luogo segreto; Egli non ci vede come ci vedono gli altri, o come vediamo noi stessi. Quando viviamo nel luogo segreto diventa impossibile dubitare di Dio, diventiamo più certi di Lui che di qualsiasi altra cosa. Il Padre tuo, dice Gesù, è nel segreto e in nessun altro luogo. Entra nel luogo segreto, e proprio al centro della routine quotidiana trovi Dio lì in ogni momento. Prendi l’abitudine di trattare ogni cosa con Dio. Se nel primo istante di veglia della giornata non impari a spalancare la porta e a lasciar entrare Dio, lavorerai tutto il giorno al livello sbagliato; ma spalanca la porta e prega il Padre tuo nel segreto, e ogni cosa pubblica porterà l’impronta della presenza di Dio.