IL MISTERO DEL CREDERE
“Ed egli disse, Chi sei Tu, Signore?”
Atti degli Apostoli 9:5
Per il miracolo della Redenzione Saulo di Tarso fu trasformato in un solo secondo da fariseo volitivo e intenso, in umile schiavo, dedito al Signore Gesù.
Non vi è nulla di miracoloso nelle cose che possiamo spiegare. Dominiamo ciò che siamo in grado di spiegare, di conseguenza è naturale cercare di spiegarlo. Non è naturale obbedire; né è necessariamente peccaminoso disobbedire. Non vi è virtù morale nell’obbedienza se non vi è il riconoscimento di un’autorità superiore in chi detta. Per l’altra persona può essere un’emancipazione non obbedire. Se un uomo dice a un altro — ‘Tu devi,’ e — ‘Tu farai,’ spezza lo spirito umano e lo rende inadatto a Dio. Un uomo è schiavo quando obbedisce se dietro la sua obbedienza non vi è il riconoscimento di un Dio santo. Molte anime cominciano ad avvicinarsi a Dio quando si liberano dell’essere religiose, perché vi è un solo Maestro del cuore umano, e non è la religione ma Gesù Cristo. Ma guai a me se quando vedo Lui dico — io non voglio. Egli non insisterà mai perché io lo faccia, ma ho cominciato a firmare la condanna a morte del Figlio di Dio nella mia anima. Quando mi trovo faccia a faccia con Gesù Cristo e dico — io non voglio, Egli non insisterà mai; ma io mi sto ritraendo dalla potenza ricreatrice della Sua Redenzione. Per la grazia di Dio non fa differenza quanto io sia abominevole se vengo alla luce; ma guai a me se rifiuto la luce (vedi Giovanni 3:19-21).