Meditazione quotidiana

CHE COSA NE FAI?

Nessuno ha amore più grande di questo, che un uomo deponga la propria vita per il suo amico."... "Vi ho chiamati amici.

Giovanni 15:13, 15

Gesù non mi chiede di morire per Lui, ma di deporre la mia vita per Lui. Pietro disse — "Deporrò la mia vita per amor Tuo" e lo intendeva; il suo senso dell’eroico era magnifico. Sarebbe una cosa cattiva essere incapaci di fare una dichiarazione come quella di Pietro; il senso del nostro dovere viene reso reale soltanto dal nostro senso dell’eroico. Il Signore ti ha mai chiesto — "Deporrai la tua vita per amor Mio?" È molto più facile morire che deporre la vita giorno dopo giorno con il senso dell’alta chiamata. Non siamo fatti per momenti brillanti, ma dobbiamo camminare alla loro luce nelle vie ordinarie. Vi fu un solo momento brillante nella vita di Gesù, e fu sul Monte della Trasfigurazione; poi Egli svuotò Sé stesso una seconda volta della Sua gloria, e scese nella valle posseduta dai demoni. Per trentatré anni Gesù dispiegò la Sua vita per fare la volontà di Suo Padre, e, dice Giovanni, "dobbiamo deporre le nostre vite per i fratelli." Farlo è contrario alla natura umana.

Se sono amico di Gesù, devo deporre deliberatamente e attentamente la mia vita per Lui. È difficile, e grazie a Dio che è difficile. La salvezza è facile perché costò tanto a Dio, ma manifestarla nella mia vita è difficile. Dio salva un uomo e lo riveste dello Spirito Santo, e poi dice in sostanza — "Ora operala all’esterno, sii leale a Me, mentre la natura delle cose intorno a te vorrebbe renderti sleale." "Vi ho chiamati amici." Rimani leale al tuo Amico, e ricorda che il Suo onore è in gioco nella tua vita corporea.

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