PUÒ UN SANTO CALUNNIARE DIO?
“Infatti tutte le promesse di Dio in Lui sono sì, e in Lui Amen.”
2 Corinzi 1:20
Gesù raccontò la parabola dei talenti riportata in Matteo 25 per avvertirci che è possibile giudicare male la nostra capacità. Questa parabola non riguarda i doni naturali, ma il dono pentecostale dello Spirito Santo. Non dobbiamo misurare la nostra capacità spirituale mediante l’istruzione o l’intelletto; la nostra capacità nelle cose spirituali è misurata dalle promesse di Dio. Se riceviamo meno di ciò che Dio vuole che abbiamo, ben presto Lo calunnieremo come il servo calunniò il suo padrone: "Tu ti aspetti più di quanto mi dai la potenza di fare; Tu pretendi troppo da me, non posso rimanerTi fedele nel luogo in cui sono posto." Quando si tratta dello Spirito Onnipotente di Dio, non dire mai "Non posso." Non permettere mai che intervenga la limitazione della capacità naturale. Se abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, Dio si aspetta che l’opera dello Spirito Santo sia manifestata in noi.
Il servo giustificò sé stesso in tutto ciò che fece e condannò il suo signore su ogni punto — "La tua richiesta è del tutto sproporzionata rispetto a ciò che dai." Abbiamo calunniato Dio osando preoccuparci quando Egli ha detto: "Cercate prima il Regno di Dio, e la Sua giustizia; e tutte queste cose vi saranno aggiunte"? Preoccuparsi significa esattamente ciò che questo servo insinuò — "So che intendi lasciarmi nei guai." La persona naturalmente pigra è sempre cavillosa[1] — "Non ho avuto una possibilità decente," e chi è spiritualmente pigro è cavilloso con Dio. Le persone pigre imboccano sempre una linea indipendente.
Non dimenticare mai che la nostra capacità nelle questioni spirituali è misurata dalle promesse di Dio. Dio è capace di adempiere le Sue promesse? La nostra risposta dipende dal fatto che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo.