POTREBBE QUESTO VALERE PER ME?
“Ma nessuna di queste cose mi scuote, né considero la mia vita cara a me stesso.”
Atti degli Apostoli 20:24
È più facile servire Dio senza una visione, più facile lavorare per Dio senza una chiamata, perché allora non sei assillato da ciò che Dio richiede; il buon senso è la tua guida, ricoperto da un’impiallacciatura di sentimento cristiano[1]. Sarai più prospero e coronato dal successo, più spensierato, se non ti rendi mai conto della chiamata di Dio. Ma se una volta ricevi un incarico da Gesù Cristo, il ricordo di ciò che Dio vuole verrà sempre come un pungolo; non potrai più lavorare per Lui sulla base del buon senso.
Che cosa considero davvero caro? Se non sono stato afferrato da Gesù Cristo, considererò caro il servizio, caro il tempo dato a Dio, cara a me stesso la mia vita. Paolo dice di aver considerato cara la propria vita soltanto affinché potesse compiere il ministero che aveva ricevuto; rifiutò di usare la propria energia per qualsiasi altra cosa. Atti degli Apostoli 20:24 enuncia il quasi sublime fastidio di Paolo per il fatto che gli si chiedesse di considerare sé stesso; era assolutamente indifferente a qualsiasi considerazione diversa da quella di compiere il ministero che aveva ricevuto. Il lavoro pratico può essere un concorrente dell’abbandono a Dio, perché il lavoro pratico si fonda su questo argomento — Ricorda quanto sei 'utile qui, oppure — Pensa quanto valore avresti in quel particolare tipo di lavoro." Quell’atteggiamento non pone Gesù Cristo come Guida riguardo a dove dovremmo andare, ma pone il nostro giudizio riguardo a dove siamo più utili. Non considerare mai se sei utile; ma considera sempre che non sei tuo ma Suo.