LA DETERMINAZIONE A SERVIRE
“Il Figlio dell’Uomo non è venuto per essere servito, ma per servire.”
Matteo 20:28
L’idea di servizio di Paolo è la stessa del nostro Signore: "Io sono in mezzo a voi come colui che serve;" "noi stessi vostri servi per amore di Gesù." Abbiamo l’idea che un uomo chiamato al ministero sia chiamato a essere un genere di essere diverso dagli altri uomini. Secondo Gesù Cristo, egli è chiamato a essere lo "zerbino" degli altri uomini; la loro guida spirituale, ma mai il loro superiore. "So come essere abbassato," dice Paolo. Questa è l’idea di servizio di Paolo — "Mi spenderò fino all’ultima goccia per voi; potete lodarmi o biasimarmi, non farà alcuna differenza." Finché vi è un essere umano che non conosce Gesù Cristo, sono suo debitore e devo servirlo finché non Lo conosca. La molla del servizio di Paolo non è l’amore per gli uomini, ma l’amore per Gesù Cristo. Se siamo dediti alla causa dell’umanità, ben presto saremo schiacciati e avremo il cuore spezzato, perché incontreremo spesso più ingratitudine negli uomini che in un cane; ma se il nostro movente è l’amore per Dio, nessuna ingratitudine può impedirci di servire i nostri simili.
La consapevolezza di Paolo del modo in cui Gesù Cristo lo aveva trattato è il segreto della sua determinazione a servire gli altri. "Prima ero uno spergiuro, un bestemmiatore, una persona violenta" — comunque gli uomini possano trattarmi, non mi tratteranno mai con l’astio e l’odio con cui io trattai Gesù Cristo. Quando ci rendiamo conto che Gesù Cristo ci ha serviti fino al fondo della nostra meschinità, del nostro egoismo, e del peccato, nulla di ciò che incontriamo da parte degli altri può esaurire la nostra determinazione a servire gli uomini per amor Suo.