Meditazione quotidiana

IL MIO SACRIFICIO VIVE?

E Abraamo edificò un altare... e legò Isacco suo figlio.

Genesi 22:9

Questo episodio è un’immagine dell’errore che commettiamo pensando che l’ultima cosa che Dio vuole da noi sia il sacrificio della morte. Ciò che Dio vuole è il sacrificio attraverso la morte che ci rende capaci di fare ciò che fece Gesù, cioè, sacrificare le nostre vite. Non — sono disposto ad andare alla morte con Te, ma — sono disposto a essere identificato con la Tua morte affinché io possa sacrificare la mia vita a Dio. Sembriamo pensare che Dio voglia che rinunciamo alle cose! Dio purificò Abraamo da questo errore, e la stessa disciplina prosegue nelle nostre vite. Dio non ci dice in alcun luogo di rinunciare alle cose per il gusto di rinunciarvi. Ci dice di rinunciarvi per amore dell’unica cosa che valga la pena avere — cioè, la vita con Lui stesso. È questione di allentare i legami che ostacolano la vita, e non appena quei legami sono allentati mediante l’identificazione con la morte di Gesù, entriamo in una relazione con Dio mediante la quale possiamo sacrificare le nostre vite a Lui.

Non ha alcun valore per Dio darGli la tua vita per la morte. Egli vuole che tu sia un "sacrificio vivente," che Gli lasci disporre di tutte le tue facoltà che sono state salvate e santificate per mezzo di Gesù. Questa è la cosa gradita a Dio.

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